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QUARESIMA 2011: Centro di ascolto
Gesù, uomo nuovo, tentato e
vittorioso su Satana
Leggere: Genesi 2,7-9; 3,1-7: Creazione dei progenitori
e il loro peccato
Matteo
4,1,11: Tentazione e vittoria di Gesù sul Demonio
Gesù, Figlio
di Dio, nato dalla vergine Maria e proclamato Messia-Cristo nel battesimo al
Giordano, vive l’esperienza del deserto per 40 giorni e si prepara nell’austerità e nella preghiera alla
sua missione di Salvatore.
Come vero uomo
è provato dal Tentatore, il Diavolo (“il
Divisore”), Satana (“il Nemico): tre nomi di morte che esprimono le stesse 3
tentazioni di morte in cui sono caduti i progenitori Adamo ed Eva, che
costituiscono la pretesa dell’uomo di sostituirsi a Dio:
1. Cambiare le pietre in pane e soddisfare il bisogno di mangiare:
la pretesa e la suggestione del “piacere-sensualità”.
2. Buttarsi giù dalla cima del Tempio di Gerusalemme,
rimanere incolume e, con un miracolo clamoroso, suscitare ammirazione e
successo: pretesa e suggestione del “successo-potere”.
3. Adorare e dare culto a Satana, ribelle creatura di Dio,
infame idolo di morte per conseguire il “possesso”
delle realtà create: la bramosia del “denaro-avere”.
Le tre
tentazioni sono ripetute puntualmente, come all’inizio, così al culmine della
Vita del Signore, alla Croce, dove al Figlio di Dio e Re Salvatore si chiede
nella beffa più incosciente che malvagia: “Se sei Figlio Dio, scendi dalla
croce, sàlvati!”.
Tre “cadute”
proposte per stabilire un regno di menzogna e di morte. Era caduto Adamo, era
pure temporaneamente caduto nel deserto Israele, era caduto tutto il genere
umano.
Tre “cadute”
adesso sono riparate da tre atti consapevoli di forza e di coraggio davanti
all’immane potenza del Tentatore.
La medesima
tentazione nel triplice contenuto torna su tutti i battezzati come Cristo,
segnati dalla Croce di lui.
Gesù, Maestro
e Modello dell’umanità nuova, insegna
che sempre le tentazioni diaboliche si vincono anzitutto con l’ascolto della Parola di Dio: “Sta scritto”, con il
digiuno: “Non di solo pane vivrà l’uomo”; con l’osservanza dei
Comandamenti: “il Signore, Dio tuo, Adorerai e servirai a Lui solo”.
La Quaresima e la Pasqua costituiscono il
tempo propizio:
- di lotta contro il trinomio diabolico del
Maligno: “piacere-potere-avere”, con
l’esempio e la grazia di Gesù;
- di penitenza e purificazione dal peccato, con il
digiuno e il sacramento della Riconciliazione;
- di preghiera fiduciosa e filiale con la
supplica: “Liberaci dal Maligno”;
- di ascolto assiduo e devoto della Parola di Dio
per rinvigorire la fede;
- di sobrietà di vita e condivisione fraterna con
i figli di Dio con la solidarietà e la carità per quanti si
trovano in difficoltà materiale e spirituale.
Soprattutto in questo tempo di assenza di
valori sociali, morale e religiosi, di materialismo consumistico e ateo è
urgente che noi cristiani ricuperiamo la vocazione originaria di figli di Dio, per
vivere in Cristo la novità del Vangelo e dare gloria alla Divina Trinità
Santissima: Padre, Figlio e Spirito Santo, contrastando con la testimonianza il
culto idolatrico e assoluto dell’uomo e delle realtà del mondo.
Nati, per pura
grazia, da Dio Trinità e salvati dalla Croce di Gesù Cristo, Figlio di Dio, preghiamo
di vivere da pellegrini su questa terra i Comandamenti di Dio e il Vangelo di
Gesù, per vivere alla fine l’esperienza eterna dell’Amore di Dio.
Buona Quaresima e gioiosa santa Pasqua di
Risurrezione!
Fiumefreddo di Sicilia 9 marzo 2011 – Mercoledì delle Ceneri
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